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Ti mancano uno o più denti ? Scopri come ho restituito ai miei pazienti un Sorriso in totale Sicurezza.

Ti mancano uno o più denti e da un po’ le cose nella tua bocca non sono più come prima.

Non sorridi più perchè, sorridendo tutti noterebbero quel tremendo buco.

Inoltre cosa peggiore, non riesci più a mangiare le bistecche tanto gustose che ti piacevano tanto, ora tanto difficili da masticare.

Parlando con un’amico, ti ha confidato di avere il tuo stesso problema e di aver risolto mettendo gli Impianti.

Ma ti ha anche rivelato che dopo un po’ di tempo ha avuto una forte allergia dovuta proprio al metallo degli impianti.

In quel momento tutti i sogni di ritornare a sorridere e di mangiare la buonissima bistecca sono svaniti come per incanto.

Ma non è cosi…..

Ti dirò una cosa molto importante: oltre ai classici impianti in metallo(in titanio), esistono gli IMPIANTI in ZIRCONIA.

Cos’è la Zirconia?

La zirconia che viene impiegata in odontoiatria non è un metallo.

Da qui derivano le proprietà di biocompatibilità di questo materiale.

Un materiale di ultimissima generazione con delle caratteristiche Importantissime:

.ESTETICA ( sono Bianchi);

.METALFREE (senza Metalli);

.RESISTENZA (più resistenti 3 volte più del titanio);

.BIOCOMPATIBILE (non induce nessuna reazione Allergica);

.ATOSSICA (non danneggia la salute);

.SANO (indicato anche per pazienti a Rischio come Cardiopatici, Diabetici,
Osteoporotici);

.OSTEOINTEGRAZIONE (col passare degli anni è Superiore al titanio).

Gli impianti dentali in Zirconia si possono, con giusta ragione, considerare una valida alternativa alle leghe metalliche, oggi ancora molto utilizzate.

La Smiledoc è il Centro che utilizza Solo materiali Altamente Biocompatibili ed Estetici per ridurre drasticamente i potenziali per la salute della bocca e di tutto il corpo.

Per questo motivo la Smiledoc ha scelto di utilizzare per i suoi pazienti gli Impianti in Zirconia.

Se anche tu hai questo problema e ti mancano uno o più denti, scopri come ho restituito i sorriso a tanti pazienti con la Massima SICUREZZA!!!

Che aspetti chiama ora e risolveremo il tuo problema.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31666488/

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Gli impianti bianchi (in zirconia) protetti contro i batteri.

Secondo uno studio del 31 Gennaio 2020, pubblicato dal ricercatore Takao Hanawa, dell’Istituto di Biomateriali dell’Università Medica di Tokyo, gli impianti in zirconia, hanno molti benefici e possono competere a testa alta con quelli attualmente utilizzati in titanio.

Secondo i vari test realizzati per lo studio Zirconia versus titanium in dentistry le proprietà della zirconia sono tali che:

  • Offrono un migliore risultato estetico grazie al colore bianco del materiale;
  • Si integrano con l’osso ed aderisce ai tessuti molli allo stesso modo del titanio;
  • La zirconia impedisce la proliferazione batterica.

Tutto questo è in linea con la filosofia SMILEDOC sviluppata dal Dottor Piernatale Civero di utilizzare terapie e materiali con la massima biocompatibilità e che offrano i migliori risultati possibile.

.La Zirconia: conosciamo meglio questo materiale

La Zirconia è in realtà ossido di zirconio, in natura si presenta come un elemento metallico dal colore grigiastro, ma grazie al processo di ossidazione ne deriva un materiale bianchissimo utilizzato in moltissimo campi e noto appunto come zirconia.

Questo è un vero e proprio materiale del futuro, che ha diverse proprietà di utilizzo non solo in campo biomedico ma in molti altri materiali e tecnologie

Ha il vantaggio di essere un materiale totalmente bioinerte, cioè significa che in un elemento biologico come il corpo umano non subisce nessuna mutazione.
Permette di realizzare impianti biocompatibili, leggeri, belli esteticamente e resistenti ai batteri.

Hai deciso che l’impianto bianco in zirconia sia la soluzione che stavi cercando?

Vuoi saperne di più perché senti ancora una certa confusione nella scelta di un impianto?

Contattaci: SMILEDOC è qui per te!

FONTE

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31666488/

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QUELLO CHE NON SAI SUGLI IMPIANTI DENTALI

Impianti dentali, pensi di conoscerli a fondo?

Da sempre, noi della Smiledoc, ci impegniamo a sensibilizzare i pazienti sulll’importanza di sostituire i propri denti persi, con nuovi denti fissi, tramite impianti in ceramica.

Ogni settimana, visito molti pazienti ai quali mancano alcuni denti.

Spesso convivono con i disagi di protesi mobili, o denti completamente compromessi. 

Mi chiedono come possono risolvere i loro problemi.

La soluzione perfetta per sfoggiare un sorriso naturale e tornare a masticare , sono gli impianti in ceramica, zirconia.

Spesso mi pongono alcuni dubbi, perplessità, o semplici curiosità in merito che sono ben felice di chiarire.

Per questo motivo, ho deciso di raggruppare le domande più frequenti che mi vengono poste, tramite una lista delle 5 cose che forse non sapete sugli impianti dentali.

 Che cos’è un impianto?

Un impianto, è il sostituto di un dente naturale.

Ha una forma a vite cilindrica e costituisce la radice del dente artificiale.

Si inserisce all’interno dell’osso mandibolare o mascellare con un piccolo intervento.

Dopo un periodo di tempo variabile, l’impianto si trova perfettamente integrato e pronto per la protesi dentale.

 Ma quand’è che si ricorre all’applicazione di un impianto dentale?

Nei casi in cui, il dente fosse già caduto o il paziente presentasse carie profonde, devitalizzazioni o danni parodontali gravi e non si potesse più agire per salvare il dente naturale, allora l’impianto dentale diventa l’unica possibile soluzione.

Impianto dentale: tutto quello che devi sapere

L’intervento chirurgico richiesto per introdurre gli impianti è estremamente semplice, veloce e indolore.

Molto spesso nella nostra struttura l’inserimento degli impianti dura pochi minuti e quasi sempre, anche nei casi più complessi, tutto si risolve in meno di un’ora.

Né durante, né dopo la procedura si avverte alcun tipo di dolore. Grazie alle tecniche poco invasive e al nostro protocollo di rilassatezza, la seduta diventa una vera e propria esperienza.

Grazie all’innovativa tecnologia computer guidata e ai software specifici presenti in studio, siamo in grado di ottenere immagini in 3D e progetti estremamente precisi.

Gli impianti in ceramica, zirconia che utilizziamo in Smiledoc sono biocompatibili, non metallici, bianchi e soprattutto, estremamente resistenti! 

Gli impianti si possono inserire anche nei pazienti che hanno poco osso?

La poca quantità di osso, oggi, non rappresenta più un ostacolo, grazie alle nostre tecniche implantari che consentono soluzioni immediate.

Da anni, alla Smiledoc, ci occupiamo di restituire i denti fissi a chi li ha persi, lavorando sempre con l’obiettivo di raggiungere il miglior risultato estetico possibile.

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L’amalgama, che viene usata per le otturazioni in tutto il mondo da 150 anni, è costituita per il 50% da mercurio e da una miscela di argento, stagno, rame e zinco.

L’otturazione in amalgama rilascia continuamente piccole dosi di mercurio, apportando così una problematica carico e deposito nel corpo.

Il mercurio tende ad accumularsi in diversi organi, in particolare nel cervello dove si lega alle proteine in modo più forte rispetto agli altri metalli pesanti (come ad esempio piombo e cadmio).

Ci sono riferimenti che mostrano che il mercurio liberato dalle otturazioni è tossico quanto il metilmercurio (tipologia di mercurio contenuto nei pesci) contenuto in alcune specie di pesci che ogni giorno mangiamo.

L’esposizione a basse dosi giornaliere di mercurio per diversi anni, come avviene nei pazienti che hanno otturazioni in amalgama, viene considerata da alcuni autori come la causa di alcune malattie autoimmunitarie, per esempio come malattie reumatiche, Sclerosi Multipla, tiroiditi autoimmuni o Lupus Eritematoso Sistemico (LES) [3, 5].

Questi effetti si possono presentare per esposizioni di gran lunga inferiori al valore limite di esposizione oggi accettato[6].

In un nuovo studio svedese sull’analisi del rischio di ammalarsi si è visto che la frequenza delle persone probabilmente predisposte viene stimata nell’ordine del 1% [4].

La Commissione di Biomonitoraggio Umano del Ministero dell’Ambiente di Berlino stima che circa l’1–4% della popolazione sia particolarmente suscettibile a sviluppare reazioni di diverso tipo se le viene applicata un otturazione con amalgama dentale.

Tutto ciò è compatibile con ulteriori studi che stimano la frequenza di disturbi immunologici causati dall’amalgama nell’ordine dell’1–3% nella popolazione [1]

Questo fa capire quanto la diffusione dell’amalgama sia un problema importante in termini medici ed economici.

Altri studiosi stimano che fino al 25% di tutti i portatori di amalgama presenta danni in salute a causa dell’amalgama (tutti i tipi di disturbi, incluso anche i fenomeni immunitari) [2]

Per questi motivi è opportuno togliere il prima possibile ogni otturazione in amalgama ed evitare assolutamente di aggiungerne di nuove.

E’ importante sapere che non vanno assolutamente rimosse in modo improvvisato ma è fondamentale toglierle in modo protetto attraverso un protocollo specifico e studiato per non disperdere grosse quantità di mercurio nel corpo in brevissimo tempo aumentando il rischio di intossicazione da metalli pesanti.

Questo post è di pubblica utilità condividilo liberamente per informare e rassicurare

1 Marcusson JA. The frequency of mercury intolerance in patients with chronic fatigue syndrome and healthy controls. Contact Dermatitis 1999;41:60-61.
2 Richardson GM: Assesment of Mercury Exposure and Risks from Dental amalgam. Final Report. Medical Devices Bureau, Health Canada, Ottawa, 1995.
3 Bartova J, Prochazkova J, Kratka Z, Benetkova K, Venclikova Z, Sterzl I Dental amalgam as one of the risk factors in autoimmune diseases. Neuroendocrinol Lett 2003;24:65-67.
4 Berlin M: Mercury in dental-filling materials – an updated risk analysis in environmental medical terms. The dental Material Commission- Care and Consideration (2003). Available from: URL: http://www.dentalmaterial.gov.se/mercury.pdf [cited 2003 September 22].
5 Via CS, Nguyen P, Niculescu F, Papadimitriou J, Hoover D, Silbergeld EK. Low-dose exposure to inorganic mercury accelerates disease and mortality in acquired murine lupus. Environ Health Perspect 2003;111:1273-1277.
6 Kazantzis G. Mercury exposure and early effects: an overview. Med Lav 2002;93:139-147.

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