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MALATTIA PARODONTALE? PROTOCOLLO SALVADENTI!

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I numeri parlano chiaro: un italiano su tre è colpito da una malattia parodontale. Di questi, otto milioni sono colpiti da una parodontite grave, mentre tre milioni rischiano addirittura di perdere i denti a causa di questa malattia.

 

Ma andiamo con ordine…

 

Parodontite: ma cos’è?

 

La malattia parodontale, chiamata anche piorrea o parodontite, è un’infiammazione delle gengive che interessa prevalentemente gli adulti sopra i 20 anni. L’infiammazione, se non si interviene tempestivamente, causa la distruzione del parodonto, l’insieme delle strutture che sorreggono i denti e la loro perdita.

 

Al contrario di quanto si possa credere, si tratta in realtà di una malattia estremamente comune. Infatti, se il 15% della popolazione soffre di una grave forma di parodontite, circa il 60% ne è colpita in vari modi, più lievi ma non per questo meno preoccupanti.

 

La cosa che fa più riflettere, però, è che quasi il 40% degli Italiani crede ancora che la parodontite sia una malattia incurabile (grr emoji). Ed è qui che vi sbagliate!

 

Continuate a leggere e vi dirò perché… 

 

Non tutti, poi, sanno che la malattia parodontale, è intimamente connessa con lo stile di vita; è vero che è spesso determinata da alcune specie batteriche, ma nel suo decorso, è sempre sollecitata da numerosi fattori locali e generali. Oltre ad essere una delle patologie più diffuse è la causa principale della maggior perdita d’elementi dentali.

 

Per comprendere da dove parta il problema dobbiamo pensare al tipo di “carburante” che utilizziamo per far camminare il nostro corpo. Forse non lo sai, ma, anche il nostro corpo è considerato una “macchina termica”: ha bisogno di alimentazione per produrre calore e, quindi, vivere!

 

E ora dimmi: metteresti benzina in una macchina a diesel? Ecco. E allora perché ti nutri di sostanze che ti fanno ammalare?

 

Un’alimentazione errata, uno smisurato consumo di carboidrati (raffinati), l’assunzione di eccessive proteine animali, oppure l’abitudine di mangiare in fretta, masticare poco i cibi… E poi ancora; nervosismi, stress, preoccupazioni e una scorretta igiene orale, hanno la capacità di indebolire la microflora della bocca e permettere ai batteri patogeni (cattivi) di proliferare e sovrastare i batteri probiotici (buoni), generando uno squilibrio nocivo per la salute.

 

Sintomi e cause della malattia parodontale

 

Se diagnosticata e trattata per tempo, le possibilità di recupero per il paziente aumentano sensibilmente. Per questo è fondamentale comprendere quali siano le cause e i sintomi di questa infiammazione, spesso, distruttiva.

 

Vediamole insieme.

 

  • Alitosi, dovuto al metabolismo dei batteri che proliferano all’interno delle tasche parodontali;
  • Infiammazione e sanguinamento gengivale, che si manifesta spontaneamente o durante lo spazzolamento;
  • Recessione delle gengive, non riconducibile a traumi o manovre di pulizia troppo irruente.

 

Tali sintomi, vengono, ingenuamente e troppo spesso, presi sottogamba. È proprio per questo che la sofferenza dei tessuti progredisce e la parodontopatia ha modo di agire indisturbata per periodi prolungati. Spesso, come la nostra esperienza decennale ci insegna, è proprio lo specialista del parodonto, durante la seduta di igiene professionale, ad accorgersi del problema e suggerire al paziente la giusta terapia da intraprendere.

 

Nelle fasi più avanzate della malattia, si registra un aggravamento dei sintomi e si possono pertanto verificare:

 

  • Ascessi parodontali, legati a formazioni di pus;
  • Copiosi accumuli di placca e tartaro sotto i margini, che fanno prendere alla gengiva un colore o rosso o, addirittura, violaceo;
  • Mobilità dei denti, che può essere di leggera o notevole entità, sintomatico di una patologia allo stadio avanzato.

 

 

Parodontite: occhio a diabete, tabagismo e fattore ereditario

 

Come già accennato, una delle primissime cause della parodontite, è senz’altro una scarsa igiene orale, ma sussistono anche altri fattori che possono incidere sull’insorgenza e su un eventuale peggioramento della malattia.

 

Tra questi, diabete e tabagismo su tutti. 

 

Anche nei fumatori il rischio di contrarre questa patologia è estremamente elevato. Il tabagismo, infatti, favorisce la proliferazione di batteri nocivi all’interno del cavo orale, oltre a frenare la circolazione a livello dei tessuti e a debilitare la risposta immunitaria del soggetto.

 

Anche l’ereditarietà è un fattore di rischio da non sottovalutare mai.

 

Malattia parodontale: cure e trattamenti

 

Alla Smiledoc, il nostro proposito, di fronte a un paziente affetto da malattia parodontale, è da sempre quello di adoperare un approccio terapeutico biologico il meno invasivo possibile ma, comunque, funzionale all’arresto della malattia e dell’insorgenza di potenziali recidive.

 

Ecco perché, per poter salvare i denti dalla parodontite, serve un’azione tempestiva e mirata di medici specializzati in parodontologia che, proprio come accade in Smiledoc, agiscano in sinergia su più fronti.

 

E’ così che, mediante uno specifico protocollo, innovativo e biologico e atraumatico, ogni giorno salviamo moltissimi denti mobili che altrimenti sarebbero inesorabilmente destinati all’estrazione.

 

 


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