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MASCHERINE E ALITOSI

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Ormai da qualche mese a questa parte, la mascherina è diventata un accessorio must have, e non di certo per motivi legati alla moda. Che si tratti di brevi escursioni fuori di casa o di lunghi turni di lavoro, tutti noi stiamo facendo i conti con la scomodità di questo oggetto – ma non dimentichiamoci che indossare la mascherina è un gesto molto semplice che ha conseguenze enormi per la salute dei nostri cari e delle persone più vulnerabili!

Quando indossare la mascherina diventa spiacevole

Tra i possibili motivi per cui portare la mascherina può rivelarsi sgradevole, c’è quello dell’alitosi. Se, prima, era possibile non fare caso al nostro alito cattivo, e la cosa era più un problema per chi ci stava vicino, oggi siamo noi stessi ad avere a che fare con gli odori che provengono dal nostro cavo orale. Ma cos’è di preciso l’alitosi? Al di là dei luoghi comuni, oggi andremo a sfatare qualche mito riguardo questa patologia, che va oltre il comune ‘alito pesante’.

Vi è forse capitato di rendervi conto solo in questi ultimi mesi di soffrire di alitosi? Se avete dubbi da risolvere o storie da condividere, non esitate a contattarci!

Alitosi: cos’è e da cosa è causata

A differenza del semplice alito cattivo, l’alitosi persiste anche dopo essersi lavati i denti, e una corretta igiene orale ‘standard’ a volte non è abbastanza per contrastare il cattivo odore che si propaga dalla bocca. Spesso, infatti, l’alitosi è dovuta a problemi di digestione e reflusso gastrico: in seguito alla produzione di acido che si deposita dentro la bocca, si altera il pH del cavo orale, e ne risentono sia la salute dei denti, che la piacevolezza dell’alito.

Un’alimentazione sbagliata, poco bilanciata, il fumo e il consumo eccessivo di alcool sono alcuni dei fattori che accrescono la comparsa della patologia. Nei casi in cui l’alitosi non è dovuta a nessuno dei precedenti motivi, una scorretta igiene orale è probabilmente la causa del malessere: quando il cavo orale non viene pulito regolarmente, si assiste ad un accumulo di materiale (cibo e residui vari) che si deposita su denti e gengive come placca e tartaro, e favorisce la proliferazione batterica che non solo danneggia i denti, ma anche l’alito.

Come combattere o prevenire l’alitosi con l’aiuto del proprio dentista

Identificare un problema di alitosi richiede una visita da parte del proprio odontoiatra, che attraverso screening dei tessuti della bocca, dei denti e della lingua saprà individuare la fonte del problema e indirizzarvi verso una routine di cura.

A livello di prevenzione, mantenere una corretta igiene orale è senza dubbio fondamentale per tenere alla larga l’alitosi. Le abitudini di spazzolare bene i denti e usare il filo interdentale, per evitare che la placca si accumuli, possono essere accompagnate dall’uso di un collutorio specifico, consigliato dal vostro dentista, per approfondire ancor di più la pulizia.

Mantenere abitudini alimentari bilanciate, inoltre, preserva la salute gastrointestinale tanto quanto quella orale; si consiglia di evitare l’uso eccessivo di spezie piccanti, cipolla e aglio in cucina.

 

 


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