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Dr. Piernatale Civero

LE ULTIME NEWS


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25/Feb/2020

A causa del panico Coronavirus molte persone sono spaventate anche di prenotare visite mediche e dentistiche: effettivamente, come è successo in Cina e nel Nord Italia poi, centri medici e personale sanitario, avendo contatti stretti con pazienti infetti, possono diventare focolai di infezione.

Ecco 3 consigli per non cadere in preda al panico coronavirus

Ricordati che uno studio dentistico serio è blindato contro infezioni peggiori

I protocolli di igiene e disinfezione di uno studio dentistico sono studiati per renderlo un luogo protetto da malattie molto più contagiose e pericolose del coronavirus, come Hiv o Epatite.

Per questo motivo virus influenzali, per forti che siano, non possono essere trasmessi in uno studio dentistico: si tratta di un ambiente a prova di virus!

Molti materiali utilizzati sono monouso e quelli che non lo sono vengono sottoposti ad accurati protocolli e sono sterilizzati ed imbustati per garantire l’assoluta sicurezza.

Batteri, virus e funghi hanno una vita impossibile nello studio del dentista serio.

Nel nostro studio dentistico abbiamo ridotto al minimo il rischio, adottando in più questi accorgimenti:

  • gli appuntamenti vengono dati con tempi ancora più ampi per evitare affollamento nella sala d’attesa
  • tutti i professionisti stanno mettendo attenzioni differenti dal solito nella programmazione dei casi per aiutare ad arginare il contagio evitando affollamento degli studi e ponendo attenzione extra nella disinfezione anche di zone come l’area d’attesa e la segreteria
  • Per garantire le cure necessarie a tutti cerchiamo di individuare casi sospetti e di curarli in orari specifici e con l’ausilio di particolari mascherine filtranti che permettono all’operatore di non infettarsi e successivamente si procede ad un’importante aerazione e disinfezione degli ambienti che garantisce un ambiente sempre disinfettato

 

Mantieni la tua igiene personale

Senza andare in giro in preda alla paranoia, ricordati che il principale vettore del contagio è la saliva il contagio tra persone avviene a una distanza di circa 2 metri. E’ possibile che un luogo chiuso e magari con persone sedute vicine l’una all’altra possa essere una situazione a rischio.

Lavati spesso le mani, solo acqua e sapone per circa un minuto già aiutano, o utilizza un gel disinfettante (o in assenza di esso, acqua ossigenata o alcool) è il primo protocollo di sicurezza anti-coronavirus. Evita di toccarti occhi, bocca e naso con le mani sporche o se sei in un luogo pubblico.

Inoltre c’è una probabilità di contrarre il virus da superfici metalliche sulle quale il virus può sopravvivere per qualche tempo, in questo caso ovviamente vale il consiglio di lavarsi le mani quando si tocca maniglie, pomelli in luoghi pubblici.

Usa la testa!

Mantieni la calma. Le statistiche ci dicono che l’80% dei casi di coronavirus guarisce normalmente e si comporta come una normale influenza, che sparisce con un decorso naturale e senza farmaci. Meno del 20% di casi sviluppa sintomi gravi che richiedono l’ospedalizzazione. La mortalità riguarda quasi sempre anziani, persone con complicazioni o immunodepresse.

Questo significa che nella maggioranza della popolazione il panico non è giustificato mentre le attenzioni e le precauzioni sono importanti perché si tratta di un virus nuovo che si diffonde in modo particolarmente veloce e anche con contagio asintomatico (cioè molte persone possono portare il virus anche senza mostrarne i sintomi).

Il coronavirus ha la possibilità concreta di fare ammalare milioni di persone in tutto il mondo con un conseguente rallentamento dell’economia globale e dei servizi ai cittadini ovunque, anche per le precauzioni che si stanno prendendo per evitarne la diffusione, ma non pensare che questo virus sia un pericolo mortale per tutti o che devi fare scorte di cibo e di disinfettante per sopravvivere all’apocalisse.

Questo post è di pubblica utilità condividilo liberamente per informare e rassicurare.

Comunicazione sanitaria informativa ai sensi della legge 145/2018 (comma 525) curata dal centro dentistico Smiledoc srl (direttore sanitario dr. Piernatale Civero, odontoiatra, Albo RM 4556)

 

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12/Feb/2020

Siamo spesso tenuti a pensare che la postura del corpo dipenda da muscoli “grandi”: i muscoli dei glutei e delle gambe, l’addome, i muscoli della schiena e delle spalle e, poi in misura minore quelli del collo.

In effetti, quando si parla di postura, si porta ad esempio uomini e donne con una postura bene eretta e slanciata, fisici atletici se non molto muscolosi (soprattutto negli uomini) ad evidenziare dettagli  come quelli che abbiamo già detto (spalle dritte, petto alto e in fuori, schiena dritta…).

Effettivamente è vero che i muscoli citati prima concorrono a supportare il nostro peso durante il giorno, ma è anche vera un’altra cosa: quando si parla di postura raramente si guarda alla mandibola. E questo è l’errore.

Mandibola e postura

Come la scienza ormai sa da decenni, il sistema muscolo-scheletrico cranio-cervico-mandibolare è fortemente coinvolto nel mantenimento della postura. Migliaia di pagine di studi scientifici realizzati negli ultimi decenni dimostrano l’impatto enorme che la mandibola ed il suo allineamento (o semplicemente la posizione della mandibola in un determinato momento) hanno sulla postura e sulla salute di tutto il corpo. Questo spiega tante cose: come mai per esempio persone atletiche e molto allenate, pur lavorando molto sul corpo, mantenendolo forte, tonico ed elastico non riescono a liberarsi di tensioni a livello del collo e non riescono a mantenere quella postura che vorrebbero: tutto dipende dalla mandibola.

Sembra difficile da credere ma la questione va ben oltre il fatto di tenere o meno “la schiena ed il collo dritti”: il disallinaemento, anche temporaneo della mandibola, può avere effetti micidiali su coordinazione ed equilibrio, forza fisica, respirazione…!

Insomma, non c’è corso di nuoto, allenamento con i pesi o pilates che tenga: è vero che alcune attività rinforzando alcuni muscoli possono compensare alcuni problemi, ma è anche vero che se lo scompenso originario nasce nella mandibola non ci sarà mai nessuna soluzione se non si interviene sulla radice del problema stesso.

Noi di SMILEDOC abbiamo specialisti in Gnatologia Posturale: il nostro approccio terapeutico valuta ogni paziente come un caso a sé e solo dopo avere individuato eventuali problematiche passiamo all’utilizzo di manipolazioni del distretto orale, apparecchi ed altre metodologie atte a riportare l’articolazione temporo-mandibolare in uno stato di perfetto allineamento.

La Gnatologia non si occupa solo di risolvere il bruxismo o per chi avverte problemi alla mandibola: potresti avere seri problemi a carico dell’articolazione mandibolare e non sentire niente in quella zona ma soffrire di tutta una serie di problemi a carico del collo, della testa e della schiena!

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05/Feb/2020

Le radiografie sono uno strumento diagnostico molto importante nella Medicina, uno strumento indispensabile in molti casi.Tuttavia oggi sappiamo bene che ci sono rischi ed effetti collaterali con questa tecnologia.

Come funzionano le radiografie?

I raggi X sono radiazioni elettromagnetiche molto forti, capaci di attraversare i tessuti: in base alla diversa composizione dei tessuti del corpo i raggi vengono assorbiti in modo diverso, permettendo quindi di “vedere all’interno”. Ad esempio il calcio delle ossa assorbe più radiazioni ed appare quindi bianco, i tessuti molli di meno ed appaiono più scuri nella radiografie.

In odontoiatria la radiografia è usata molto nella diagnosi delle carie, rendendo possibile vedere “il buco” nel dente causato dalla carie.

Purtroppo però queste radiazioni, accumulandosi nei tessuti, hanno degli effetti potenzialmente dannosi, aumentando il rischio di sviluppo di cancro.
L’effetto delle radiazioni è di tipo cumulativo, nel senso non basta una radiografia a causare il tumore, ma è la somma delle radiazioni assorbite tramite le varie radiografie.

Oggi siamo esposti a molti tipi di radiazioni potenzialmente dannose che si accumulano, per questo motivo evitare le fonti di radiazioni quando possibile è sempre una buona precauzione.

Inoltre, le radiografie a volte causano rifiuti da smaltire altamente contaminanti, come le lastre stesse o i liquidi di fissaggio, che vanno considerati rifiuti speciali.

L’alternativa che affianca la radiografia

Noi di SMILEDOC utilizziamo la tecnologia DIFOTI (Digital Imaging Fiber-Optic TransIllumination). chiamata anche “radiografia laser”. Senza l’utilizzo di radiazioni pericolose, il nostro dispositivo totalmente sostenibile sia con la salute umana che con l’ambiente, permette di diagnosticare le carie nella maggior parte dei casi.

Le radiografie non sono totalmente sostituibili da questo sistema. Ma questa nuova tecnologia è interessante perchè non è solo un’alternativa sostenibile e meno dannosa: in realtà si tratta di un’opzione a volte migliore, visto che con il DIFOTI si può diagnosticare una carie anche in uno stato precoce con il 90% di successo.

Questo risultato è possibile grazie al nostro impegno in una ricerca costante di metodologie e strumentazioni che facciano tesoro dei migliori avanzamenti tecnologici al servizio del paziente.

La diagnosi precoce della carie permette di trattarla immediatamente evitando che si diffonda con conseguenze nefaste sul dente. In questo modo riduciamo anche il numero di sedute necessarie, l’utilizzo di farmaci e il consumo di risorse e materiali, rispettando la nostra idea di sostenibilità ambientale, il rispetto della salute umana e di terapie con il minore impatto e stress possibile.


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29/Gen/2020

Secondo alcune statistiche almeno il 10% della popolazione soffre di “paura del dentista”.
Questo 10% indica persone che soffrono di una vera e propria fobia, diagnosticabile psicologicamente, ma in realtà la platea di persone che sentono un senso di ansia prima o durante una visita dentistica sono molte di più.

Pensiamo ai bambini che spesso hanno paura del dentista semplicemente perché non ci sono mai andati, o perché magari ne hanno sentito parlare in termini negativi da genitori con una leggera fobia del dentista.

Anche persone in generale ansiose o con una soglia del dolore bassa, pur non avendo paura specifica del dentista, possono sentirsi a disagio: tutto questo può rendere l’esperienza dal dentista un incubo, sia per il paziente e spesso anche per il professionista che deve lavorare con precisione all’interno di un piccolo spazio.

Inoltre, la fobia spesso altera la percezione del dolore, facendo si che in casi in cui in realtà la procedura non sia dolorosa, il paziente avverta molto dolore: si soffre quanto più ci si aspetta di soffrire, così come confermano diversi studi realizzati negli anni.

La paura del dentista e la paura del dolore sono spesso la ragione per la quale molte persone non vanno dal dentista regolarmente a discapito della loro salute.

Quando il relax e la comunicazione non sono sufficienti

In moltissimi casi, un ambiente rilassante, un approccio amichevole e comunicativo insieme ad altri accorgimenti (musica, poltrona comoda, colori, distrazioni come uno schermo che proietta film durante la seduta…) sia nel comfort fisico sia psicologico, possono essere di grande aiuto per superare la paura e migliorare il rapporto con il dentista.

In alcuni casi però questi accorgimenti non sono sufficienti: la paura e l’ansia possono essere troppo forti da essere superati con relax e comunicazione.

Il protossido d’azoto permette di intervenire sui pazienti più ansiosi e spaventati in un modo assolutamente sicuro ma al contempo efficace.
Con una miscela di ossigeno e protossido d’azoto si induce nel paziente uno stato di sedazione cosciente, nel quale mentre l’ansia e la paura scompaiono, il senso di relax aumenta.

Il paziente si sente assolutamente a suo agio senza però addormentarsi o perdere i sensi.

Ecco i vantaggi principali della sedazione cosciente con protossido d’azoto:

  • i gas non vengono metabolizzati: vengono smaltiti immediatamente con la respirazione, quindi appena finisce l’inalazione, l’effetto svanisce entro pochi minuti.
  • la tecnica è sicura anche su bambini e donne in stato interessante
  • evita il ricorso ad ansiolitici di tipo farmacologico che richiedono tempo sia per iniziare a fare effetto sia per essere smaltiti, con l’inalazione di gas invece tutto avviene in pochi minuti
  • il senso di benessere avvertito migliora la sicurezza del paziente e l’esperienza del trattamento
  • si riduce la salivazione ed il riflesso del vomito, rendendo più facile operare per il dentista
    permette di raggiungere più risultati nella stessa seduta riducendo quindi i tempi, i costi e l’utilizzo di altri farmaci

Grazie a questa tecnica riusciamo ad aiutare i pazienti più ansiosi a collaborare al massimo durante una seduta dentistica.
In questo modo, con una metodologia con un impatto minimo sulla salute e senza effetti collaterali, possiamo migliorare il risultato delle terapie in pazienti ansiosi o con fobia del dentista.
Il tutto seguendo pienamente la filosofia che amiamo, più naturale è e meglio è.


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22/Gen/2020

Fino a poco tempo fa, il modo migliore per salvare un dente cariato era quello di utilizzare un’otturazione in amalgama: l’amalgama era un mix di metalli in lega contenente una percentuale di mercurio intorno 50%.

Questa pratica, nonostante sia quasi totalmente in disuso (in casi di pazienti giovanissimi o con patologie è tra l’altro proibita) o comunque molto poco usata, crea comunque non pochi problemi.

Perché?

Uno dei motivi per cui l’amalgama contenente mercurio è stata così utilizzata è stata la sua durevolezza: può durare parecchi decenni. Questo punto di forza è in realtà uno dei motivi che ne ha incrementato la diffusione e rende possibile il fatto che molte persone hanno ancora in bocca otturazioni in amalgama da moltissimi anni. Oggi sappiamo che il mercurio è un metallo altamente tossico che accumulandosi nei tessuti causa tutta una serie di disturbi sia a breve termine sia patologie serie a lungo termine potenzialmente letali.

La pericolosità del mercurio è ormai di dominio pubblico e molte famose trasmissioni televisive ne hanno parlato negli anni come ad esempio Report o le Iene.

I danni del mercurio e gli effetti collaterali si accumulano nell’organismo nel tempo: se è vero che la quantità di mercurio che, in generale, viene rilasciata da un’amalgama non basta da sola a fare danni seri è anche vero che:

  • il corpo assorbe e accumula mercurio da diverse fonti: come ad esempio il pesce, cereali o funghi provenienti da terreni contaminati, l’amalgama rappresenta una fonte di mercurio che si somma ad altre
  • L’amalgama rilascia mercurio in dosi maggiori a contatto con alimenti acidi, cibi molto caldi o masticando chewing gum molto spesso
  • L’amalgama può deteriorarsi o scheggiarsi facendo ingerire al paziente maggiori quantità di metallo

In moltissimi casi problemi come cefalee, emicrania, problemi del sonno, sete eccessiva, anemia, cambiamenti di peso repentini si sono risolti rimuovendo l’otturazione in amalgama: si tratta infatti di sintomi di una intossicazione da mercurio che alla lunga può portare a problemi seri come insufficienza renale, problemi cardiovascolari, ictus, problemi di coordinazione motoria.

Inoltre, bisogna ricordare che il mercurio contenuto nell’amalgama si trasmette al feto e che quindi le donne che hanno intenzione di avere figli dovrebbero farsi rimuovere le otturazioni e sostituirle con materiali biocompatibili prima di concepire.

Come si rimuove un’otturazione in amalgama?

Rimuovere un’otturazione in amalgama richiede l’utilizzo di un protocollo di sicurezza molto importante: in alcuni casi una rimozione effettuata in modo sbagliato può causare problemi pari a lasciarla.

La rimozione di un’amalgama contenente mercurio richiede accorgimenti che impediscano all’otturazione di frantumarsi o surriscaldarsi: questo per ridurre al massimo il rischio per il paziente ed evitare l’ingestione di frammenti, l’inalazione di vapori tossici e la possibilità di dover rimuovere l’otturazione a pezzi invece che in un unico blocco, rendendo più complessa la procedura.

Si tratta di un intervento che richiede una certa esperienza: in alcuni casi è possibile danneggiare parti del dente ancora sane nella procedura.

Per questo motivo è importante che la procedura venga eseguita da mani esperte: noi di SMILEDOC possiamo vantarci di essere uno dei pochi centri con un’importante esperienza nella rimozione sicura delle otturazioni in amalgama di mercurio: parliamo di una metodologia unica e di eccellenza messa a punto nel tempo sulla base dei protocolli utilizzati dai più importanti centri internazionali.

La rimozione protetta di un’otturazione contente mercurio è una scelta per la tua salute anche quando non sembra darti nessun fastidio o sintomo.

Sempre per offrire ai nostri pazienti la possibilità di risultati certi che portino ad un miglioramento sensibile della salute e della qualità della vita.

 

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