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Dr. Piernatale Civero

LE ULTIME NEWS


21/Giu/2020

Analgesia sedativa

Non solo, l’analgesia sedativa, nota anche con il nome di “sedazione cosciente”, a differenza degli altri metodi utilizzati per sedare i pazienti non prevede l’iniezione di sostanze potenzialmente nocive oppure l’assunzione delle stesse e non provoca effetti collaterali.

Di cosa si tratta?

Sedazione cosciente cos'è

L’analgesia sedativa è una tecnica innocua ma efficiente, che permette ai pazienti che hanno bisogno di cure odontoiatriche di andare incontro ad un effetto sedativo veloce ed efficace. A base di Protossido d’Azoto ed Ossigeno, questa tecnica è ampiamente utilizzata nei paesi anglosassoni e negli USA, mentre in Italia è stata introdotta in tempi recenti. I principali vantaggi che offre e che rendono l’analgesia sedativa diversa dalle pratiche simili?

-𝑭𝒂𝒄𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒅𝒊 𝒊𝒎𝒑𝒊𝒆𝒈𝒐: 𝒆̀ 𝒖𝒏𝒂 𝒑𝒓𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒑𝒓𝒆𝒗𝒆𝒅𝒆 𝒍’𝒂𝒔𝒔𝒖𝒏𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒎𝒆𝒅𝒊𝒄𝒊𝒏𝒆, 𝒎𝒂 𝒅𝒊 𝒖𝒏𝒂 𝒎𝒊𝒔𝒄𝒆𝒍𝒂 𝒂 𝒃𝒂𝒔𝒆 𝒅𝒊 𝑷𝒓𝒐𝒕𝒐𝒔𝒔𝒊𝒅𝒐 𝒅𝒊 𝑨𝒛𝒐𝒕𝒐 𝒆𝒅 𝑶𝒔𝒔𝒊𝒈𝒆𝒏𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒗𝒊𝒆𝒏𝒆 𝒇𝒂𝒄𝒊𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒊𝒏𝒂𝒍𝒂𝒕𝒂 𝒅𝒂𝒍 𝒑𝒂𝒛𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒎𝒆𝒅𝒊𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒍’𝒖𝒕𝒊𝒍𝒊𝒛𝒛𝒐 𝒅𝒊 𝒖𝒏𝒂 𝒎𝒂𝒔𝒄𝒉𝒆𝒓𝒊𝒏𝒂.

-𝑬̀ 𝒊𝒏𝒅𝒐𝒍𝒐𝒓𝒆: 𝒏𝒐𝒏 𝒗𝒆𝒏𝒈𝒐𝒏𝒐 𝒊𝒎𝒑𝒊𝒆𝒈𝒂𝒕𝒊 𝒂𝒈𝒉𝒊 𝒐𝒑𝒑𝒖𝒓𝒆 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒊 𝒔𝒕𝒓𝒖𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏𝒗𝒂𝒔𝒊𝒗𝒊.

-𝑷𝒖𝒐̀ 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒂𝒑𝒑𝒍𝒊𝒄𝒂𝒕𝒂 𝒂 𝒑𝒂𝒛𝒊𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒆𝒕𝒂̀: 𝒃𝒂𝒎𝒃𝒊𝒏𝒊, 𝒂𝒅𝒖𝒍𝒕𝒊, 𝒂𝒏𝒛𝒊𝒂𝒏𝒊, 𝒆𝒄𝒄.

-𝑳’𝒆𝒇𝒇𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒆̀ 𝒊𝒎𝒎𝒆𝒅𝒊𝒂𝒕𝒐: 𝒃𝒂𝒔𝒕𝒂 𝒊𝒏𝒂𝒍𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒔𝒄𝒆𝒍𝒂 𝒄𝒐𝒏 𝒍’𝒂𝒊𝒖𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒂𝒑𝒑𝒐𝒔𝒊𝒕𝒂 𝒎𝒂𝒔𝒄𝒉𝒆𝒓𝒊𝒏𝒂 𝒆 𝒔𝒊 𝒎𝒂𝒏𝒊𝒇𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒍’𝒆𝒇𝒇𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒔𝒆𝒅𝒂𝒕𝒊𝒗𝒐.

-𝑰𝒍 𝒑𝒂𝒛𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆, 𝒑𝒖𝒓 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒆𝒅𝒂𝒕𝒐 𝒓𝒊𝒎𝒂𝒏𝒆 𝒕𝒐𝒕𝒂𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒄𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆, 𝒒𝒖𝒊𝒏𝒅𝒊 𝒑𝒖𝒐̀ 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒂𝒈𝒊𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒊𝒍 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒐 𝒔𝒕𝒂 𝒂𝒔𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒏𝒅𝒐.

-𝑯𝒂 𝒏𝒖𝒎𝒆𝒓𝒐𝒔𝒊 𝒆𝒇𝒇𝒆𝒕𝒕𝒊 𝒃𝒆𝒏𝒆𝒇𝒊𝒄𝒊: 𝒆𝒍𝒊𝒎𝒊𝒏𝒂 𝒍’𝒂𝒏𝒔𝒊𝒂, 𝒍𝒐 𝒔𝒕𝒓𝒆𝒔𝒔, 𝒍𝒂 𝒗𝒆𝒓𝒈𝒐𝒈𝒏𝒂, 𝒊𝒍 𝒅𝒊𝒔𝒂𝒈𝒊𝒐 𝒆 𝒍’𝒊𝒎𝒑𝒂𝒛𝒊𝒆𝒏𝒛𝒂, 𝒅𝒊𝒔𝒊𝒏𝒊𝒃𝒊𝒔𝒄𝒆, 𝒊𝒏𝒏𝒂𝒍𝒛𝒂 𝒍𝒂 𝒔𝒐𝒈𝒍𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒅𝒐𝒍𝒐𝒓𝒆, 𝒉𝒂 𝒆𝒇𝒇𝒆𝒕𝒕𝒊 𝒂𝒏𝒂𝒍𝒈𝒆𝒔𝒊𝒄𝒊, 𝒅𝒆𝒔𝒆𝒏𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊𝒛𝒛𝒂 𝒍𝒆 𝒎𝒖𝒄𝒐𝒔𝒆 𝒐𝒓𝒂𝒍𝒊, 𝒆𝒄𝒄.

Analgesia sedativa cos'è

Come vedi, la sedazione cosciente offre diversi benefici al paziente, assicurando un’esperienza positiva che consente di eliminare l’odontofobia. Secondo gli ultimi studi circa il 90% delle persone soffrono di odontofobia, ma grazie a tecniche “leggere” come l’analgesia sedativa l’ansia, le paure e gli altri stati d’animo negativi correlati all’odontofobia vengono eliminati ed i pazienti, soprattutto quelli più piccoli affrontano le cure odontoiatriche con maggiore serenità. Infatti, l’analgesia sedativa è indicata particolarmente anche nei bambini, in quanto agisce in maniera veloce e non presenta alcun rischio per i piccoli pazienti. Grazie a questa forma di sedazione sia i bambini che il personale sanitario ottengono diversi vantaggi:

-𝑰 𝒃𝒂𝒎𝒃𝒊𝒏𝒊 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒄𝒂𝒍𝒎𝒊, 𝒄𝒐𝒍𝒍𝒂𝒃𝒐𝒓𝒂𝒏𝒐 𝒆 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒆𝒏𝒔𝒊 𝒂 𝒇𝒂𝒓𝒔𝒊 𝒄𝒖𝒓𝒂𝒓𝒆.

-𝑰𝒍 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒎𝒆𝒅𝒊𝒄𝒐 𝒑𝒖𝒐̀ 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒔𝒖 𝒖𝒏𝒂 𝒎𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒍𝒍𝒂𝒃𝒐𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝒑𝒊𝒄𝒄𝒐𝒍𝒊 𝒑𝒂𝒛𝒊𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒆 𝒑𝒖𝒐̀ 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒆𝒏𝒕𝒓𝒂𝒓𝒔𝒊 𝒔𝒖𝒍𝒍𝒆 𝒐𝒑𝒆𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒏𝒆𝒄𝒆𝒔𝒔𝒂𝒓𝒊𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒎𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐𝒓𝒆 𝒑𝒓𝒆𝒄𝒊𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆.

A questo punto forse ti chiedi fino a quando dura l’effetto del Protossido d’Azoto. La buona notizia è che la miscela è personalizzabile e l’effetto finisce subito dopo aver terminato la seduta. Di conseguenza, non solo avrai la possibilità di rimanere sveglio ed interagire durante il trattamento che ti viene effettuato, ma sarai anche in grado di provare una netta sensazione di benessere generale durante l’intera seduta e quando avrai finito il trattamento potrai guidare e riprendere le tue attività senza sentirti stordito e senza rischiare assolutamente nulla. Per concludere possiamo dire che l’analgesia sedativa è senz’altro una tecnica innovativa adatta a tutti e che può essere molto utile per superare diverse fobie in maniera dolce ed efficiente.


10/Giu/2020

Ci sono professionisti pro mercurio ed altri sono contro.

Com’e’ possibile?

Fa male o non fa male?

La risposta arriva da un articolo del mese scorso di immunologia clinica in cui hanno trovato particolari associazioni tra il mercurio e diverse problematiche.

Hanno scoperto che:
– 𝑰𝒍 𝒎𝒆𝒓𝒄𝒖𝒓𝒊𝒐 (𝑯𝒈) 𝒆̀ 𝒖𝒏 𝒂𝒈𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒕𝒊𝒎𝒐𝒍𝒂 𝒍’𝒊𝒏𝒇𝒊𝒂𝒎𝒎𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆 𝒍𝒆 𝒓𝒆𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒊𝒎𝒎𝒖𝒏𝒊.

– 𝑳’𝒆𝒔𝒑𝒐𝒔𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒂𝒍 𝒎𝒆𝒓𝒄𝒖𝒓𝒊𝒐 𝒑𝒖𝒐̀ 𝒊𝒏𝒏𝒆𝒔𝒄𝒂𝒓𝒆 𝒆𝒇𝒇𝒆𝒕𝒕𝒊 𝒊𝒎𝒎𝒖𝒏𝒐𝒕𝒐𝒔𝒔𝒊𝒄𝒊, 𝒊𝒏𝒇𝒊𝒂𝒎𝒎𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆 𝒅𝒊𝒔𝒇𝒖𝒏𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒂𝒖𝒕𝒐𝒊𝒎𝒎𝒖𝒏𝒆.

– 𝑰𝒏 𝒔𝒐𝒈𝒈𝒆𝒕𝒕𝒊 𝒔𝒆𝒏𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊, 𝒍’𝑯𝒈 𝒑𝒖𝒐̀ 𝒔𝒗𝒐𝒍𝒈𝒆𝒓𝒆 𝒖𝒏 𝒓𝒖𝒐𝒍𝒐 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒎𝒂𝒍𝒂𝒕𝒕𝒊𝒆 𝒂𝒖𝒕𝒐𝒊𝒎𝒎𝒖𝒏𝒊, 𝒊𝒏𝒄𝒍𝒖𝒔𝒂 𝒍𝒂 𝑺𝒄𝒍𝒆𝒓𝒐𝒔𝒊 𝑴𝒖𝒍𝒕𝒊𝒑𝒍𝒂.

– 𝑳𝒂 𝒄𝒂𝒓𝒂𝒕𝒕𝒆𝒓𝒊𝒛𝒛𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝒎𝒂𝒓𝒄𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊 𝒆𝒑𝒊𝒈𝒆𝒏𝒆𝒕𝒊𝒄𝒊 𝒆̀ 𝒏𝒆𝒄𝒆𝒔𝒔𝒂𝒓𝒊𝒂 𝒑𝒆𝒓 𝒆𝒗𝒊𝒅𝒆𝒏𝒛𝒊𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒆 𝒑𝒓𝒆𝒅𝒊𝒔𝒑𝒐𝒔𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒊𝒏𝒅𝒊𝒗𝒊𝒅𝒖𝒂𝒍𝒊 𝒂𝒈𝒍𝒊 𝒆𝒔𝒊𝒕𝒊 𝒕𝒐𝒔𝒔𝒊𝒄𝒊 𝒊𝒏𝒅𝒐𝒕𝒕𝒊 𝒅𝒂 𝑯𝒈.

Il mercurio (Hg) è ampiamente riconosciuto come un metallo neurotossico, inoltre può anche agire come agente proinfiammatorio e immunostimolante, a seconda dell’esposizione individuale e della suscettibilità.

Ed è per questo motivo che ci sono spesso fazioni pro mercurio e anti mercurio, semplicemente perchè ci sono pazienti che geneticamente sono più suscettibili a questa sostanza ed altri meno e quindi il professionista si sbilancia in base alla propria esperienza personale.

Come si entra in contatto con il mercurio?

L’esposizione al mercurio può avvenire dall’interno del corpo, ad esempio attraverso:
-𝒂𝒎𝒂𝒍𝒈𝒂𝒎𝒊 𝒅𝒆𝒏𝒕𝒂𝒍𝒊

-𝒄𝒐𝒏𝒔𝒆𝒓𝒗𝒂𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒇𝒂𝒓𝒎𝒂𝒄𝒊

-𝒗𝒂𝒄𝒄𝒊𝒏𝒊

-𝒄𝒐𝒏𝒔𝒖𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝒇𝒓𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝒎𝒂𝒓𝒆

O anche dall’esterno, ad esempio
-𝒆𝒔𝒑𝒐𝒔𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆

-𝒊𝒏𝒒𝒖𝒊𝒏𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒂𝒎𝒃𝒊𝒆𝒏𝒕𝒂𝒍𝒆

-𝒎𝒂𝒏𝒊𝒑𝒐𝒍𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒐𝒈𝒈𝒆𝒕𝒕𝒊 𝒎𝒆𝒕𝒂𝒍𝒍𝒊𝒄𝒊 𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒎𝒆𝒕𝒊𝒄𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒆𝒏𝒆𝒏𝒕𝒊 𝑯𝒈.

Nei soggetti sensibili, un’esposizione bassa ma cronica al mercurio può innescare un’infiammazione locale e sistemica, aggravando persino la risposta autoimmune già esistente nei pazienti con autoimmunità (Vedi tutte le malattie del titolo).

L’esposizione al mercurio può innescare una disfunzione delle risposte autoimmuni e aggravare gli effetti immunotossici associati a titoli elevati di autoanticorpi sierici.

Tra gli altri sintomi si trovano la sindrome da stanchezza cronica e tra le cause una potrebbe essere questa.

Condividi liberamente questo post, per diffondere informazioni che sono poco conosciute e che quindi spesso non vengono dette.

Fonte
https://doi.org/10.1016/j.clim.2020.108352


10/Giu/2020

Tutte queste malattie e condizioni sono complicate da gestire.
Ci vuole sicuramente tanto sforzo e fatica per farle sparire e a volte la missione è impossibile.

Ma c’e’ un rimedio semplice e veloce che può aiutarti da subito.

Qual’è?

Quando lo scoprirai penserai “Sotto questo aspetto ci riuscirò sicuramente, è semplicissimo!”

Ma andiamo per gradi e capiamo perchè scientificamente funziona :
– 𝒍𝒂 𝒎𝒂𝒍𝒂𝒕𝒕𝒊𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒐𝒅𝒐𝒏𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒂𝒖𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒍 20-90% 𝒊𝒍 𝒓𝒊𝒔𝒄𝒉𝒊𝒐 𝒅𝒊
𝒎𝒂𝒍𝒂𝒕𝒕𝒊𝒆 𝒄𝒂𝒓𝒅𝒊𝒐𝒗𝒂𝒔𝒄𝒐𝒍𝒂𝒓𝒊
– 𝑰𝒍 𝒓𝒂𝒑𝒑𝒐𝒓𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒃𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒕𝒓𝒂 𝒎𝒂𝒍𝒂𝒕𝒕𝒊𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒐𝒅𝒐𝒏𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒊𝒄𝒕𝒖𝒔 𝒆̀ 𝒕𝒓𝒂 1.74 𝒆 2.85 (𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒊 𝒗𝒂𝒍𝒐𝒓𝒊 𝒔𝒐𝒑𝒓𝒂 1 𝒊𝒏𝒅𝒊𝒄𝒂𝒏𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒄’𝒆̀ 𝒓𝒊𝒔𝒄𝒉𝒊𝒐)
– 𝑰𝒍 𝒓𝒂𝒑𝒑𝒐𝒓𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒃𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒕𝒓𝒂 𝒎𝒂𝒍𝒂𝒕𝒕𝒊𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒐𝒅𝒐𝒏𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒎𝒂𝒍𝒂𝒕𝒕𝒊𝒂 𝒗𝒂𝒔𝒄𝒐𝒍𝒂𝒓𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒊𝒇𝒆𝒓𝒊𝒄𝒂 𝒕𝒓𝒂 𝒆̀ 1.41 𝒆 2.27
𝒊𝒏𝒐𝒍𝒕𝒓𝒆 𝒔𝒊 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒆𝒗𝒊𝒅𝒆𝒏𝒛𝒊𝒂𝒕𝒆 𝒂𝒔𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒕𝒓𝒂 𝒎𝒂𝒍𝒂𝒕𝒕𝒊𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒐𝒅𝒐𝒏𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒑𝒂𝒕𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒗𝒊𝒆 𝒓𝒆𝒔𝒑𝒊𝒓𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊𝒆, 𝒅𝒊𝒂𝒃𝒆𝒕𝒆, 𝒐𝒔𝒕𝒆𝒐𝒑𝒐𝒓𝒐𝒔𝒊, 𝒆𝒔𝒊𝒕𝒊 𝒂𝒗𝒗𝒆𝒓𝒔𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒈𝒓𝒂𝒗𝒊𝒅𝒂𝒏𝒛𝒂

Ma perchè succede?

Dipende da:
– 𝒑𝒓𝒆𝒅𝒊𝒔𝒑𝒐𝒔𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒈𝒆𝒏𝒆𝒕𝒊𝒄𝒂
– 𝒊𝒏𝒇𝒊𝒂𝒎𝒎𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒎𝒊𝒄𝒂 𝒄𝒐𝒏 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒆𝒈𝒖𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒂𝒖𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒄𝒊𝒕𝒐𝒄𝒉𝒊𝒏𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒊𝒏𝒇𝒊𝒂𝒎𝒎𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊𝒆 𝒆 𝒎𝒆𝒅𝒊𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊 𝒄𝒊𝒓𝒄𝒐𝒍𝒂𝒏𝒕𝒊
– 𝒊𝒏𝒇𝒆𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊𝒓𝒆𝒕𝒕𝒂
– 𝒓𝒆𝒂𝒕𝒕𝒊𝒗𝒊𝒕𝒂̀ 𝒄𝒓𝒐𝒄𝒊𝒂𝒕𝒂 𝒐 𝒎𝒊𝒎𝒊𝒄𝒂 𝒎𝒐𝒍𝒆𝒄𝒐𝒍𝒂𝒓𝒆 𝒕𝒓𝒂 𝒂𝒏𝒕𝒊𝒈𝒆𝒏𝒊 𝒃𝒂𝒕𝒕𝒆𝒓𝒊𝒄𝒊 𝒆 𝒂𝒖𝒕𝒐𝒂𝒏𝒕𝒊𝒈𝒆𝒏𝒊

Per semplificare

Nell’Aterosclerosi succede questo:
𝑰 𝒃𝒂𝒕𝒕𝒆𝒓𝒊 𝒂𝒈𝒈𝒓𝒆𝒔𝒔𝒐𝒓𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒈𝒆𝒏𝒈𝒊𝒗𝒆 𝒔𝒐𝒔𝒕𝒆𝒏𝒈𝒐𝒏𝒐 𝒍𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒑𝒍𝒂𝒄𝒄𝒉𝒆 𝒂𝒕𝒆𝒓𝒐𝒔𝒄𝒍𝒆𝒓𝒐𝒕𝒊𝒄𝒉𝒆, 𝒄𝒓𝒆𝒂𝒏𝒐 𝒅𝒊𝒔𝒇𝒖𝒏𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒂𝒍𝒍’𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝒗𝒂𝒔𝒊 𝒔𝒂𝒏𝒈𝒖𝒊𝒈𝒏𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒐𝒓𝒑𝒐 𝒆𝒅 𝒂𝒈𝒈𝒓𝒆𝒅𝒊𝒔𝒄𝒐𝒏𝒐 𝒍𝒆 𝒑𝒂𝒓𝒆𝒕𝒊 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔𝒆 𝒅𝒊 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒊 𝒗𝒂𝒔𝒊 𝒔𝒂𝒏𝒈𝒖𝒊𝒈𝒏𝒊
𝑻𝒓𝒂 𝒊 𝒎𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐𝒓𝒊 𝒊𝒏𝒅𝒊𝒛𝒊𝒂𝒕𝒊 𝒄’𝒆’ 𝒖𝒏 𝒈𝒆𝒓𝒎𝒆 𝒊𝒏 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊𝒄𝒐𝒍𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒊 𝒆̀ 𝒔𝒄𝒐𝒑𝒆𝒓𝒕𝒐 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒑𝒍𝒂𝒄𝒄𝒉𝒆 𝒂𝒕𝒆𝒓𝒐𝒔𝒄𝒍𝒆𝒓𝒐𝒕𝒊𝒄𝒉𝒆 𝒆𝒅 𝒆̀ 𝒊𝒍 𝑷𝒐𝒓𝒑𝒉𝒚𝒓𝒐𝒎𝒐𝒏𝒂𝒔 𝒈𝒊𝒏𝒈𝒊𝒗𝒂𝒍𝒊𝒔

Ed invece per la pancetta come funziona la storia?
– 𝑰𝒍 𝒓𝒂𝒑𝒑𝒐𝒓𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒔𝒄𝒉𝒊𝒐 𝒕𝒓𝒂 𝒎𝒂𝒍𝒂𝒕𝒕𝒊𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒐𝒅𝒐𝒏𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒆𝒅 𝒊𝒏𝒅𝒊𝒄𝒆 𝒅𝒊 𝒎𝒂𝒔𝒔𝒂 𝒄𝒐𝒓𝒑𝒐𝒓𝒆𝒂 𝒆̀ 𝒂𝒅𝒅𝒊𝒓𝒊𝒕𝒕𝒖𝒓𝒂 8,6…
– 𝒍𝒂 𝒎𝒂𝒍𝒂𝒕𝒕𝒊𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒐𝒅𝒐𝒏𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒆𝒔𝒆𝒓𝒄𝒊𝒕𝒂 𝒖𝒏 𝒆𝒇𝒇𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒏𝒆𝒈𝒂𝒕𝒊𝒊𝒗𝒐 𝒔𝒖𝒍 𝒎𝒆𝒕𝒂𝒃𝒐𝒍𝒊𝒔𝒎𝒐 𝒈𝒍𝒖𝒄𝒊𝒅𝒊𝒄𝒐 𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝒍𝒊𝒑𝒊𝒅𝒊
– 𝒄’𝒆̀ 𝒖𝒏’𝒂𝒔𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒕𝒓𝒂 𝒎𝒂𝒍𝒂𝒕𝒕𝒊𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒐𝒅𝒐𝒏𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒊𝒑𝒆𝒓𝒍𝒊𝒑𝒊𝒅𝒆𝒎𝒊𝒂
– 𝒖𝒏𝒂 𝒅𝒊𝒆𝒕𝒂 𝒊𝒑𝒆𝒓𝒍𝒊𝒑𝒊𝒅𝒊𝒄𝒂 𝒆 𝒓𝒊𝒄𝒄𝒂 𝒅𝒊 𝒂𝒄𝒊𝒅𝒊 𝒈𝒓𝒂𝒔𝒔𝒊 𝒅𝒆𝒑𝒓𝒊𝒎𝒆 𝒍𝒂 𝒇𝒖𝒏𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒊𝒎𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂𝒓𝒊𝒂 𝒆 𝒍’𝒆𝒇𝒇𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒃𝒂𝒕𝒕𝒆𝒓𝒊𝒄𝒊𝒅𝒂 𝒔𝒖 𝑷𝒐𝒓𝒑𝒉𝒚𝒓𝒐𝒎𝒐𝒏𝒂𝒔 𝒈𝒊𝒏𝒈𝒊𝒗𝒂𝒍𝒊𝒔
– 𝒔𝒊 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒓𝒊𝒔𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒂𝒕𝒊 𝒗𝒂𝒍𝒐𝒓𝒊 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒍𝒆𝒔𝒕𝒆𝒓𝒐𝒍𝒐 𝒕𝒐𝒕𝒂𝒍𝒆, 𝑳𝑫𝑳 𝒆 𝒕𝒓𝒊𝒈𝒍𝒊𝒄𝒆𝒓𝒊𝒅𝒊 𝒂𝒖𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒔𝒐𝒈𝒈𝒆𝒕𝒕𝒊 𝒄𝒐𝒏 𝒎𝒂𝒍𝒂𝒕𝒕𝒊𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒐𝒅𝒐𝒏𝒕𝒂𝒍𝒆
– 𝒍𝒆 𝒆𝒏𝒅𝒐𝒕𝒐𝒔𝒔𝒊𝒏𝒆 𝒍𝒊𝒑𝒐𝒑𝒐𝒍𝒊𝒔𝒂𝒄𝒄𝒂𝒓𝒊𝒅𝒊𝒄𝒉𝒆 (𝒊 𝒗𝒆𝒍𝒆𝒏𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒊 𝒔𝒗𝒊𝒍𝒖𝒑𝒑𝒂𝒏𝒐 𝒊𝒏 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒊 𝒈𝒆𝒓𝒎𝒊) 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒊𝒏𝒅𝒖𝒓𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒎𝒃𝒊𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝒎𝒆𝒕𝒂𝒃𝒐𝒍𝒊𝒔𝒎𝒐 𝒂𝒅𝒊𝒑𝒐𝒔𝒐 𝒂 𝒄𝒂𝒓𝒊𝒄𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒕𝒆𝒔𝒔𝒖𝒕𝒐 𝒂𝒅𝒊𝒑𝒐𝒔𝒐 𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒇𝒆𝒈𝒂𝒕𝒐
– 𝒊 𝒍𝒊𝒑𝒐𝒑𝒐𝒍𝒊𝒔𝒂𝒄𝒄𝒂𝒓𝒊𝒅𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒗𝒆𝒏𝒊𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒂𝒊 𝒃𝒂𝒕𝒕𝒆𝒓𝒊 𝑮𝒓𝒂𝒎- 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒕𝒂𝒔𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒂𝒓𝒐𝒅𝒐𝒏𝒕𝒂𝒍𝒊 𝒂𝒈𝒊𝒔𝒄𝒐𝒏𝒐 𝒔𝒖𝒍 𝒇𝒆𝒈𝒂𝒕𝒐 (𝑻𝑵𝑭α), 𝒊𝒏𝒅𝒖𝒄𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒅𝒊𝒔𝒍𝒊𝒑𝒊𝒅𝒆𝒎𝒊𝒂 𝒆𝒑𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒆 𝒊𝒏𝒕𝒐𝒍𝒍𝒆𝒓𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒂𝒍 𝒈𝒍𝒖𝒄𝒐𝒔𝒊𝒐

In pratica, se oltre a mangiare, bere e fumare in eccesso abbiamo nelle tasche gengivali tutti questi batteri ci troviamo nella condizione di avere una macchina che cammina stracarica e con il freno a mano tirato…

E per il diabete?

– 𝒊𝒍 𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒑𝒂𝒓𝒐𝒅𝒐𝒏𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒏𝒆𝒊 𝒅𝒊𝒂𝒃𝒆𝒕𝒊𝒄𝒊 𝒉𝒂 𝒖𝒏 𝒆𝒇𝒇𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒑𝒐𝒔𝒊𝒕𝒊𝒗𝒐 𝒔𝒖𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒐𝒍𝒍𝒐 𝒈𝒍𝒊𝒄𝒆𝒎𝒊𝒄𝒐
– 𝒄’𝒆̀ 𝒖𝒏𝒂 𝒔𝒕𝒓𝒆𝒕𝒕𝒂 𝒓𝒆𝒍𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒕𝒓𝒂 𝒕𝒂𝒔𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒂𝒓𝒐𝒅𝒐𝒏𝒕𝒂𝒍𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒐𝒏𝒅𝒆 𝒆 𝒊𝒏𝒕𝒐𝒍𝒍𝒆𝒓𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒂𝒍 𝒈𝒍𝒖𝒄𝒐𝒔𝒊𝒐
– 𝒆 𝒍𝒂 𝒓𝒊𝒅𝒐𝒕𝒕𝒂 𝒕𝒐𝒍𝒍𝒆𝒓𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒂𝒍 𝒈𝒍𝒖𝒄𝒐𝒔𝒊𝒐 𝒆̀ 𝒄𝒐𝒍𝒍𝒆𝒈𝒂𝒕𝒂 𝒂𝒍 𝒓𝒊𝒂𝒔𝒔𝒐𝒓𝒃𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒐𝒔𝒔𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒃𝒐𝒄𝒄𝒂

Eccoci al dunque, i consigli che avrai sempre sentito sono,
MANGIA DI MENO
BEVI DI MENO
FUMA DI MENO
RIDUCI LO STRESS
MUOVITI DI PIU’

Che sono i consigli fondamentali e d’Eccellenza.

Ma molto probabilmente mai nessuno ti ha mai spiegato queste intime ed importanti relazioni.
E quindi mostrato quanto quel piccolo ma utilissimo consiglio di lavare con costanza i denti , gestire l’igiene orale e tenere le infezioni basse e sotto controllo sia fondamentale oltre ai motivi che ti sono stati sempre elencati.

La bocca è collegata al corpo.

Da oggi conosci questa informazione in più che puoi condividere con chi ha bisogno di questo piccolo importante consiglio in più per il suo percorso di Salute.

Fonte:
http://www.ccm-network.it/…/3-Batteri_orali_malattie_sistem…


07/Giu/2020

Questa innovativa tecnologia permette ai nostri pazienti diagnosi più veloci e sicure, grazie alla TAC 3D con tecnologia Cone Beam possiamo avere in pochi secondi scansioni accurate della bocca del paziente in alta definizione e con un’importante riduzione di raggi X.

 

Come funziona la TAC 3D

La TAC dentale 3D Cone Beam è una tecnica sofisticata che consente al dentista, grazie ad una tecnologia di ultima generazione, di avere una visuale completa della bocca in fase di diagnosi. È una tecnologia computerizzata che permette di acquisire immagini tridimensionali, consentendo poi di analizzare nel dettaglio i denti e tutte le strutture anatomiche del cavo orale, nei punti e con le angolazioni e sezioni di interesse. Ciò è importante perché consente al medico di ottenere una più accurata valutazione della condizione del paziente.

Il paziente rimane in piedi e deve solo appoggiare il mento per facilitare il corretto posizionamento. Il particolare design dell’apparecchiatura non risulta opprimente anche in caso di pazienti sofferenti di claustrofobia, essendo regolabile permette la diagnosi anche ai pazienti su sedia a rotelle.

Negli ultimi anni i passi avanti nel mondo della TAC sono stati giganti, apportando non pochi vantaggi sia a favore del medico che deve visitare che per il cliente in visita.
Oggi l’odontoiatra ha la possibilità di avere in pochi secondi una TAC volumetrica in 3D precisa e dettagliata, nonché poter ottenere le sezioni di qualsiasi porzione del volume ottenuto: la risoluzione delle immagini è di altissima qualità, pertanto permette di fare valutazioni anatomiche estremamente precise, condizione essenziale per una diagnostica accurata ed efficace.

Questa piccola ma efficace apparecchiatura ruota silenziosamente intorno al paziente ed in pochi secondi, come in una normale ortopanoramica, il software ricostruisce l’immagine volumetrica che è subito a disposizione dell’odontoiatra per permettere al paziente nella maggior parte dei casi di avere una diagnosi veloce, senza attese e senza ulteriori giri, risparmiando tantissimo tempo. Ma soprattutto sapere in modo approfondito di quale cure ha bisogno con un margine di precisione altissimo. Questo permette nella maggior parte delle volte di avere un piano di trattamento ed un preventivo chiaro fin da subito.

Perché abbiamo scelto la TAC 3D?

Durante il processo di ricostruzione della TAC dentale 3D su computer l’esposizione ai raggi x è ridotta considerevolmente, perchè il sistema è digitale ed inoltre è dotata di innovativa tecnologia Cone Beam. L’abbassamento del livello di radiazione diretta è tra le 10 e le 30 volte in meno di una tradizionale TAC analogica.


31/Mag/2020

Allo Studio Odontoiatrico SMILEDOC a Monterotondo (Roma) abbiamo deciso di utilizzare uno scanner intraorale 3D.

Si tratta di una tecnologia che abbiamo scelto per gli innumerevoli vantaggi che offre per pazienti e professionisti.

Cosa fa uno scanner intraorale?

Lo scanner intraorale è uno scanner 3D, che ‘scannerizza’ e raccoglie informazioni sulla forma e le dimensioni delle arcate dentarie (o sulla posizione di impianti dentali) attraverso l’emissione di un fascio luminoso. Questo scanner proietta un fascio luminoso sulla superficie dei denti, e cattura, attraverso telecamere ad alta risoluzione, la perfetta forma delle arcate dentarie. Le informazioni raccolte da queste telecamere vengono processate da un potente software, che ricostruisce in maniera accurata il modello 3D delle strutture desiderate.

Ad oggi, il sistema tradizionale per rilevare la cavità orale del paziente è attraverso la realizzazione di impronte dentali con materiali come l’alginato o i siliconi, che causano disagio al paziente (riflesso di vomito, cattivo gusto e spesso una sgradevole esperienza), richiedono più tempo di lavoro, causano errori o l’impronta talvolta risulta instabile.

Con l’impiego di uno scanner intraorale questi problemi vengono debellati. Questo strumento permette infatti di verificare immediatamente la qualità dell’impronta, si ottengono modelli virtuali dei pazienti, che possono essere salvati nel proprio computer o su una memoria esterna, senza passare attraverso la colatura fisica dell’impronta e quindi il modello fisico in gesso. Ciò permette di risparmiare tempo e spazio, e di inviare i modelli al proprio laboratorio per posta elettronica, azzerando tempi e costi di spedizione.

Semplifica il processo: facilita la diagnosi, semplifica il processo di ottenimento dei modelli e migliora l’efficacia dei risultati. Con lo scanner intraorale direte addio all’alginato, al cemento o al gesso. Il processo sarà quindi più veloce, più piacevole e più confortevole per il paziente. Probabilmente questo è uno dei vantaggi che favorisce maggiormente il paziente.

Di addio a impronte dentali fastidiose

I pazienti del nostro studio possono quindi dare per scontato quegli impasti in bocca che, diciamoci la verità, tendono a dare una sensazione disgustosa che spesso per alcuni diventa così insopportabile da rendere difficile il lavoro del dentista.

Pensiamo infatti ai bambini, che muovendosi e non riuscendo a tenere la mandibola ferma possono rendere impossibile avere un impronta accurata tanto da dover ripetere più volte il procedimento.

E’ cosa dire di adulti con un riflesso faringeo molto sensibile che li può portare ad avere conati di vomito appena l’impasto viene posizionato in bocca e…assaporato!

Niente di tutto ciò succede da SMILEDOC: bastano pochi minuti per ottenere una scansione perfetta con lo scanner 3D, con livelli di precisione impensabili prima.

Il risultato?

Meno fastidi e perdite di tempo per i pazienti, visite più brevi, meno code per gli appuntamenti e siamo tutti più felici.


25/Mag/2020

Oggi la tecnologia laser può stravolgere la pratica medica quotidiana di cliniche e studi dentistici, con miglioramenti notevoli in termini di efficacia, efficienza e benessere dei pazienti. Abbiamo investito in questa tecnologia permettendo ai nostri pazienti di ricevere trattamenti all’avanguardia e sempre meno invasivi: il nostro obiettivo, anche durante l’emergenza COVID-19 è quello di offrire cure odontoiatriche con impatti e rischi sempre minori.

 

Utilizzare il laser in odontoiatria come alternativa al bisturi ed alla chirurgia tradizionale significa curare i pazienti con tecnologie meno invasive, meno dolorose, più precise e dai risultati migliori in specifici casi. Il risultato è quello di offrire ai pazienti tutti i benefici derivanti dalla tecnologia laser.

Attraverso questo dispositivo medico, viene generato un raggio di luce concentrata e di un unico colore che si focalizza su una zona precisa. Con la laserterapia si compie una sterilizzazione di tutta la zona di interesse. Inoltre, ha una funzione di vasocostrizione che accelera la coagulazione. Il che significa che grazie a questo laser le sedute dal dentista sono spesso più brevi, molto meno dolorose e spesso non richiedono i punti.

 

Il Laser in Odontoiatria: quando è più veloce, più efficace, più sicuro e con meno decorsi?

Quando è necessario sottoporre un soggetto ad un intervento di chirurgia dentale bisogna tenere conto delle sue condizioni fisiche e della sua storia clinica. Anche in questi casi il laser in odontoiatria diventa un alleato prezioso, in particolare nella circostanza in cui occorre trattare pazienti con cardiopatie o coagulopatie. Ciò vuol dire minor sanguinamento e più comfort per il degente, senza doverlo sottoporre a lunghi periodi di profilassi farmacologica pre e post-operatoria.

L’effetto del laser aiuta ad aumentare la durata della pulizia rispetto a quella tradizionale. I batteri infatti tendono a ripopolare con maggior lentezza le zone trattate anche con la laserterapia. L’azione laser è molto delicata sui tessuti molli e non crea edemi o gonfiori. Ha inoltre un effetto biostimolante che aiuta i tessuti a rigenerarsi velocemente, riducendo di molto i tempi di guarigione.

Il laser in odontoiatria da questo punto di vista aiuta a raggiungere nuove frontiere non solo in chirurgia dentale ma anche nella semplice igiene orale preventiva. È facile intuire che l’effetto battericida non è solo più profondo ma anche più prolungato, poiché i tessuti cicatriziali contribuiscono a sigillare tasche parodontali e aree di accesso per focolai batterici.

Il laser può essere utilizzato per sbiancare i denti, in alternativa allo sbiancamento al led. Rimuove le macchie di fumo, bevande (thè e caffè) e riduce l’”invecchiamento” dei denti, facendoli tornare allo splendore iniziale senza alterare lo smalto.

La laserterapia è molto efficace anche nella cura di piorrea, parodontite e tasche gengivali. In più trova ottima applicazione nelle cure canalari, decontaminando i canali in modo indolore e rapido. Infatti, la percentuale di successo di questi trattamenti è ottima.

Grazie all’utilizzo del laser si può valutare il grado di demineralizzazione del dente, indice della presenza di carie dentaria. È un’ottima soluzione per ridurre la fastidiosa sensibilità dentale legata al freddo e al caldo, rendendo i denti più forti e resistenti.

 

Il laser a LED un alleato durante l’emergenza Coronavirus

 

Per finire il laser in odontoiatria risulta sicuramente utile ed efficace nel trattamento di casi che richiedono maggiore attenzione. I pazienti pediatrici ad esempio sono spesso i più difficili da gestire, specialmente nelle circostanze in cui occorre effettuare degli interventi prolungati e relativamente invasivi. Soprattutto in questo preciso periodo storico, dove il Covid-19 obbliga la popolazione al contatto minimo con gli altri e soprattutto a frequentare ambienti esterni.

 

Grazie al Laser possiamo realizzare interventi in tempi più veloci, senza nebulizzazioni di acqua e spesso senza necessità di punti  in modo da facilitare il rispetto delle normative vigenti di prevenzione del contagio.

 


l-amalgama-dentale-fa-male-ecco-i-dati-scentifici.jpg
18/Mag/2020

L’amalgama, che viene usata per le otturazioni in tutto il mondo da 150 anni, è costituita per il 50% da mercurio e da una miscela di argento, stagno, rame e zinco.

L’otturazione in amalgama rilascia continuamente piccole dosi di mercurio, apportando così una problematica carico e deposito nel corpo.

Il mercurio tende ad accumularsi in diversi organi, in particolare nel cervello dove si lega alle proteine in modo più forte rispetto agli altri metalli pesanti (come ad esempio piombo e cadmio).

Ci sono riferimenti che mostrano che il mercurio liberato dalle otturazioni è tossico quanto il metilmercurio (tipologia di mercurio contenuto nei pesci) contenuto in alcune specie di pesci che ogni giorno mangiamo.

L’esposizione a basse dosi giornaliere di mercurio per diversi anni, come avviene nei pazienti che hanno otturazioni in amalgama, viene considerata da alcuni autori come la causa di alcune malattie autoimmunitarie, per esempio come malattie reumatiche, Sclerosi Multipla, tiroiditi autoimmuni o Lupus Eritematoso Sistemico (LES) [3, 5].

Questi effetti si possono presentare per esposizioni di gran lunga inferiori al valore limite di esposizione oggi accettato[6].

In un nuovo studio svedese sull’analisi del rischio di ammalarsi si è visto che la frequenza delle persone probabilmente predisposte viene stimata nell’ordine del 1% [4].

La Commissione di Biomonitoraggio Umano del Ministero dell’Ambiente di Berlino stima che circa l’1–4% della popolazione sia particolarmente suscettibile a sviluppare reazioni di diverso tipo se le viene applicata un otturazione con amalgama dentale.

Tutto ciò è compatibile con ulteriori studi che stimano la frequenza di disturbi immunologici causati dall’amalgama nell’ordine dell’1–3% nella popolazione [1]

Questo fa capire quanto la diffusione dell’amalgama sia un problema importante in termini medici ed economici.

Altri studiosi stimano che fino al 25% di tutti i portatori di amalgama presenta danni in salute a causa dell’amalgama (tutti i tipi di disturbi, incluso anche i fenomeni immunitari) [2]

Per questi motivi è opportuno togliere il prima possibile ogni otturazione in amalgama ed evitare assolutamente di aggiungerne di nuove.

E’ importante sapere che non vanno assolutamente rimosse in modo improvvisato ma è fondamentale toglierle in modo protetto attraverso un protocollo specifico e studiato per non disperdere grosse quantità di mercurio nel corpo in brevissimo tempo aumentando il rischio di intossicazione da metalli pesanti.

Questo post è di pubblica utilità condividilo liberamente per informare e rassicurare

1 Marcusson JA. The frequency of mercury intolerance in patients with chronic fatigue syndrome and healthy controls. Contact Dermatitis 1999;41:60-61.
2 Richardson GM: Assesment of Mercury Exposure and Risks from Dental amalgam. Final Report. Medical Devices Bureau, Health Canada, Ottawa, 1995.
3 Bartova J, Prochazkova J, Kratka Z, Benetkova K, Venclikova Z, Sterzl I Dental amalgam as one of the risk factors in autoimmune diseases. Neuroendocrinol Lett 2003;24:65-67.
4 Berlin M: Mercury in dental-filling materials – an updated risk analysis in environmental medical terms. The dental Material Commission- Care and Consideration (2003). Available from: URL: http://www.dentalmaterial.gov.se/mercury.pdf [cited 2003 September 22].
5 Via CS, Nguyen P, Niculescu F, Papadimitriou J, Hoover D, Silbergeld EK. Low-dose exposure to inorganic mercury accelerates disease and mortality in acquired murine lupus. Environ Health Perspect 2003;111:1273-1277.
6 Kazantzis G. Mercury exposure and early effects: an overview. Med Lav 2002;93:139-147.


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11/Mag/2020

Forse potresti pensare che questo titolo serve per acchiappare l’attenzione. Invece no: se hai problemi di occlusione (cioè la mandibola non è allineata e non si chiude come dovrebbe contro l’altra arcata) tutto il corpo ne risentirà e così anche i muscoli.

Non ci credi? Si sembra strano pensare che millimetri possano influenzare tutto il resto del corpo ma accade ed in proporzioni maggiori di quanto si pensi.

Quasi il 20% della forza in meno.

Uno degli studi più interessanti pubblicati in questo senso è stato effettuato su un gruppo di giovani atleti: 7 ragazzi dai 15 ai 18 anni di una squadra francese di canottaggio.

Parliamo di ragazzi abituati a passare molto ore alla settimana a remare ed a fare esercizi complementari di potenziamento per partecipare alle competizioni.

E’ una precisazione importante: lo studio infatti precisa “giovani atleti” e non “ragazzi che giocano a calcetto una volta alla settimana quando non piove”.  Una differenza importante per capire bene quanto una mandibola con problemi possa avere un impatto enorme su persone abituate a dare il massimo.

Per l’esperimento sono stati utilizzati dei piccoli bite in silicone che simulavano una malocclusione della mandibola. Agli atleti è stato chiesto poi di allenarsi normalmente con i dispositivi che, temporaneamente, modificavano l’allineamento della mandibola.

Il risultato: contrazioni muscolari asimmetriche che hanno ridotto la forza dei rematori di circa il 17%.

Cosa significa?

Tradotto in parole povere significa che basta un minimo problema di occlusione della mandibola a generare una reazione a catena in tutto il corpo.

Perdere il 17% della forza è una cosa seria: probabilmente molti non riescono a immedesimarsi con lo studio perché il canottaggio non è uno sport molto diffuso e la maggioranza di noi non si trova a dover remare spesso, quindi facciamo un esempio più semplice.

Se si applica lo stesso principio ad un esercizio più comune, come il sollevamento pesi in palestra, è un pò come se un bodybuilder che solleva 100 kg, con un problema di malocclusione alla mandibola potrebbe sollevarne quasi 20 kg in più senza nessuno sforzo extra…

Le implicazioni nella vita quotidiana

Movimenti quotidiani come salire e scendere le scale con delle buste della spesa, prendere in braccio i nostri bambini, spostare un piccolo mobile…. sono tutti influenzati dalla nostra forza. Se per gli atleti dello studio, ragazzi giovanissimi, super allenati, abituati a dare il massimo sotto pressione, la malocclusione della mandibola ne ha ridotto le performance del 17%…cosa può accadere alle persone “normali”?

Per la maggioranza delle persone che non si allena a livello semi-professionale, che magari è in una fase di vita sedentaria, che ha degli acciacchi o infortuni, che non è più nel fiore degli anni… i risultati potrebbero essere ancora peggiori.

Potresti essere convinto di avere problemi muscolari o “debolezza” che invece risolveresti riallineando la mandibola.

Questo articolo è di pubblica utilità condividilo con chiunque potrebbe essere interessato.

Fonte:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6238821/

Questo articolo è di pubblica utilità, condividilo Liberamente con chi pensi debba essere informato o anche semplicemente con chi pensi sia ora che apra un pò gli occhi.


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04/Mag/2020

Ti hanno mai detto che probabilmente i tuoi continui mal di testa, che ti perseguitano da una vita e a cui nessuno trova soluzione

Probabilmente dipendono dalla mandibola?

Ogni tanto ti accorgi di perdere l’equilibrio facilmente? Non ti senti stabile e bilanciato?

Potrebbe essere la mandibola.

Quando ti alleni senti di non riuscire a dare il massimo della forza?

Potrebbe essere la mandibola.

La lista potrebbe essere molto lunga: otalgie, mal di schiena…dalla bocca dipendono moltissimi disturbi e l’allineamento di mandibola è responsabile della postura del collo e del cranio.

E qui la domanda nasce spontanea:

Perché allora continui solo con la strada degli antidolorifici?

Per decenni ci hanno abituato a trattare il corpo a “compartimenti stagni”. I problemi dei denti dipendevano dai denti, i problemi alla gola dalla gola e così via.

In questo paradigma tutto localizzato anche il modo di vedere le cose si fermava alle relazioni causa-effetto più evidenti, per esempio: ti fa male il collo? Hai qualcosa che non va al collo. Ti è passato il dolore? Allora hai risolto.

Il corpo non funziona così, però non te lo dicono.

Il problema è che oggi sappiamo tutti che il corpo non funziona così. Ci sono legami più o meno evidenti tra ogni parte del corpo, seppur minuscola. Ci sono cause “nascoste” che non sembrano direttamente correlate a niente.

Non stiamo dicendo niente di alternativo: questa è Scienza. Se non ci credi prova a leggere un qualsiasi foglio illustrativo di un medicinale e vedi cosa c’è scritto negli effetti collaterali. Se il corpo non funzionasse come un’unico apparato dove ogni parte è connessa, una medicina per il mal di testa non avrebbe tra gli effetti collaterali problemi allo stomaco, ai reni ed all’apparato cardiocircolatorio.

Perché allora ti sembra così assurdo che quell’emicrania incurabile che ti ha rovinato l’adolescenza possa dipendere dalla tua bocca?

Semplicemente perché chi doveva dirtelo, i tuoi terapeuti, non te lo hanno detto.

Forse era più semplice rimanere con la vecchia mentalità senza sforzarsi troppo.

Era più facile prescrivere medicine e trattare il corpo come “una macchina”: che metafora assurda e bruttissima. Se alla macchina si buca una ruota puoi cambiare la gomma e sei a posto.

Il corpo non è una macchina. Non puoi semplicemente cambiare un pezzo e tutto torna come prima. Devi sempre vedere cosa succede tutto intorno: anche cambiare un pezzo, quando possibile, ha molti effetti avversi.

La prossima volta che nessuno trova le cause di fastidi come emicrania, dolori al collo e alla schiena, problemi di equilibrio, problemi al naso ed alle orecchie…

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Crediti Immagine


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25/Feb/2020

A causa del panico Coronavirus molte persone sono spaventate anche di prenotare visite mediche e dentistiche: effettivamente, come è successo in Cina e nel Nord Italia poi, centri medici e personale sanitario, avendo contatti stretti con pazienti infetti, possono diventare focolai di infezione.

Ecco 3 consigli per non cadere in preda al panico coronavirus

Ricordati che uno studio dentistico serio è blindato contro infezioni peggiori

I protocolli di igiene e disinfezione di uno studio dentistico sono studiati per renderlo un luogo protetto da malattie molto più contagiose e pericolose del coronavirus, come Hiv o Epatite.

Per questo motivo virus influenzali, per forti che siano, non possono essere trasmessi in uno studio dentistico: si tratta di un ambiente a prova di virus!

Molti materiali utilizzati sono monouso e quelli che non lo sono vengono sottoposti ad accurati protocolli e sono sterilizzati ed imbustati per garantire l’assoluta sicurezza.

Batteri, virus e funghi hanno una vita impossibile nello studio del dentista serio.

Nel nostro studio dentistico abbiamo ridotto al minimo il rischio, adottando in più questi accorgimenti:

  • gli appuntamenti vengono dati con tempi ancora più ampi per evitare affollamento nella sala d’attesa
  • tutti i professionisti stanno mettendo attenzioni differenti dal solito nella programmazione dei casi per aiutare ad arginare il contagio evitando affollamento degli studi e ponendo attenzione extra nella disinfezione anche di zone come l’area d’attesa e la segreteria
  • Per garantire le cure necessarie a tutti cerchiamo di individuare casi sospetti e di curarli in orari specifici e con l’ausilio di particolari mascherine filtranti che permettono all’operatore di non infettarsi e successivamente si procede ad un’importante aerazione e disinfezione degli ambienti che garantisce un ambiente sempre disinfettato

 

Mantieni la tua igiene personale

Senza andare in giro in preda alla paranoia, ricordati che il principale vettore del contagio è la saliva il contagio tra persone avviene a una distanza di circa 2 metri. E’ possibile che un luogo chiuso e magari con persone sedute vicine l’una all’altra possa essere una situazione a rischio.

Lavati spesso le mani, solo acqua e sapone per circa un minuto già aiutano, o utilizza un gel disinfettante (o in assenza di esso, acqua ossigenata o alcool) è il primo protocollo di sicurezza anti-coronavirus. Evita di toccarti occhi, bocca e naso con le mani sporche o se sei in un luogo pubblico.

Inoltre c’è una probabilità di contrarre il virus da superfici metalliche sulle quale il virus può sopravvivere per qualche tempo, in questo caso ovviamente vale il consiglio di lavarsi le mani quando si tocca maniglie, pomelli in luoghi pubblici.

Usa la testa!

Mantieni la calma. Le statistiche ci dicono che l’80% dei casi di coronavirus guarisce normalmente e si comporta come una normale influenza, che sparisce con un decorso naturale e senza farmaci. Meno del 20% di casi sviluppa sintomi gravi che richiedono l’ospedalizzazione. La mortalità riguarda quasi sempre anziani, persone con complicazioni o immunodepresse.

Questo significa che nella maggioranza della popolazione il panico non è giustificato mentre le attenzioni e le precauzioni sono importanti perché si tratta di un virus nuovo che si diffonde in modo particolarmente veloce e anche con contagio asintomatico (cioè molte persone possono portare il virus anche senza mostrarne i sintomi).

Il coronavirus ha la possibilità concreta di fare ammalare milioni di persone in tutto il mondo con un conseguente rallentamento dell’economia globale e dei servizi ai cittadini ovunque, anche per le precauzioni che si stanno prendendo per evitarne la diffusione, ma non pensare che questo virus sia un pericolo mortale per tutti o che devi fare scorte di cibo e di disinfettante per sopravvivere all’apocalisse.

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Comunicazione sanitaria informativa ai sensi della legge 145/2018 (comma 525) curata dal centro dentistico Smiledoc srl (direttore sanitario dr. Piernatale Civero, odontoiatra, Albo RM 4556)

 

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